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jueves, 21 de agosto de 2008
martes, 12 de agosto de 2008




Santa Cristina, vergine e martire
Strana vicenda quella di Sepino: nel suo nome è racchiusa la storia millenaria di una valle ancora incontaminata: la valle del fiume Tammaro, ricca di sorgenti salutari e di boschi secolari. Nata sul tratturo come posto di sosta e di riposo per le greggi e i pastori emigranti lungo il percorso delle "vie della lana", con le Guerre Sannitiche gli abitanti si spostarono sulla montagna oggi denominata Terravecchia dove costruirono una città definita da Livio fortissima atque potentissima. Da questa stessa città provengono i sepinesi che tutti gli anni celebrano le feste patronali della loro a Santa a Monte Cingolo (Lanus). Infatti, domenica 27 luglio la comunità si é raccolta in festa. Alla messa è seguito il tradizionale pranzo. I soci e gli amici dell`associazione sono accorsi numerosi. Come sempre l`associazione di Santa Cristina si fa notare per la sua accoglienza e per la sua organizzazione, ma soprattutto per il suo stretto legame con l`Italia. L`interscambio con Sepino è veramente fecondo e non sono mai mancati i saluti del sindaco del paese ai sepinesi residenti in Argentina.
lunes, 11 de agosto de 2008



In onore della Madonna delle Nevi
Comune situato a 571 metri sul livello del mare sul versante nord dell'altopiano del Poro, Zungri è uno dei centri agricoli più grandi ed importanti della zona e confina con i Comuni di Rombiolo, Briatico, Cessaniti, Drapia, Filandari, Spilinga e Zaccanopoli. Da lì ha raggiunto l`Argentina la devozione della Madonna delle Nevi con la sua caratteristica immagine! Anche quest`anno domenica 10 agosto a Villa Luro nella parrocchia del Santissimo Cuore di Gesù si sono celebrate le feste patronali in suo onore. Una bellissima festa, arricchita dalla presenza del vescovo ausiliare della zona, Mons. Raùl Martin, che presieduto la Santa messa accompagnato dal P. Emilio, il parroco, e dal P. Fabrizio, cappellano della collettività italiana e assessore di FACIA. I soci dell`associazione zungrese celebravano il cinquantesimo anniversario dall`inizio dei festeggiamenti in onore della Madonna delle nevi. In effetti, il 5 agosto del 1958 ebbe inizio una tradizione che si è ripetuta ininterrottamente fino ad oggi. Nella processione si è ricordata la storia del miracolo della Madonna: una straordinaria nevicata in una un afoso agosto romano! La tradizione vuole che l`immagine si fermi nei quattro punti cardinali per pregare per i malati e i bisognosi del quartiere, cantando la litania alla Madonna delle Nevi. Da risaltare la presenza di moltissime associazioni e di rappresentanti di FACA e FACIA. La gente ha partecipato con fede alle cerimonie. Bella l`immagine del piccolo quadro della Madonna portato a spalla dai bambini in processione insieme al quadro grande!
martes, 15 de julio de 2008



San Pietro e San Paolo
Com’è tradizione ormai dal 1928, il 29 giugno l’associazione savellese ha celebrato i Santi Pietro e Paolo nella parrocchia dei padri della Congregazione di San Pietro in Vincoli a Lomas del Mirador. La santa messa, presieduta dal P. Fabrizio, è stata assistita dalle autorità locali.
Erano presenti, infatti, il Presidente dell’associazione savellese Francisco Rotundo e il presidente di FACIA Josè Serra. La processione, svoltasi dopo la celebrazione eucaristica, ha ripercorso le strade del quartiere in un clima di preghiera e raccoglimento. Le statue dei santi hanno raggiunto la sede dell`associazione, dove, come di consueto, si sono cantati gli inni nazionali e sono state espresse alcune parole circostanziali dal Presidente Rotundo e dal Cappellano di FACIA. Dopodichè, le statue sono state introdotte nella sede dell`associazione, dove sono rimaste durante il pranzo e i festeggiamenti in loro onore durante il pomeriggio.
Com’è tradizione ormai dal 1928, il 29 giugno l’associazione savellese ha celebrato i Santi Pietro e Paolo nella parrocchia dei padri della Congregazione di San Pietro in Vincoli a Lomas del Mirador. La santa messa, presieduta dal P. Fabrizio, è stata assistita dalle autorità locali.
Erano presenti, infatti, il Presidente dell’associazione savellese Francisco Rotundo e il presidente di FACIA Josè Serra. La processione, svoltasi dopo la celebrazione eucaristica, ha ripercorso le strade del quartiere in un clima di preghiera e raccoglimento. Le statue dei santi hanno raggiunto la sede dell`associazione, dove, come di consueto, si sono cantati gli inni nazionali e sono state espresse alcune parole circostanziali dal Presidente Rotundo e dal Cappellano di FACIA. Dopodichè, le statue sono state introdotte nella sede dell`associazione, dove sono rimaste durante il pranzo e i festeggiamenti in loro onore durante il pomeriggio.
lunes, 16 de junio de 2008



Festeggiamenti per il giorno della Repubblica Italiana, per il 45º anniversario di F.A.C.I.A.
e per il Giorno dell’Immigrante Italiano
Si è iniziato a commemorare queste ricorrenze con un omaggio al General Belgrano nel cortile della chiesa di Santo Domingo, di fronte al mausoleo dell’eroe argentino. Presenti: l’Ambasciatore d’Italia, Italia, Stefano Ronca, il console generale Giancarlo M. Curcio, il console Nicola Occhipinti, il console Elena Clementi, il senatore Estebán Caselli, l’agente consolare Angela Mazzocchi, Pina Mainieri, presidente della Federazione delle Associazioni Italiane della Circoscrizione di Buenos Aires, Graciela Laino, presidente del Comites di Buenos Aires. Tra il pubblico: Francesco Rotundo, presidente di quello di Morón ed Eugenio Sangregorio, noto imprenditore italiano. La cerimonia è iniziata alle 10,30, quando la “Fanfarria Alto Perù del Regimiento Granaderos a Cavallo Gral. San Martín” ha suonato prima l’Inno argentino, poi quello italiano. Ha presentato Aniello Di Iorio. La prof.ssa Susana Shirkin dell’Universidad del Salvador ha parlato dell’eroe, figlio di un ligure e José Serra, presidente di Facia, con le altre autorità hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del mausoleo di Belgrano. José Serra ha ricordato che si stavano celebrando il 62º anniversario della Repubblica Italiana, il 45º anniversario di di Facia e il giorno dell’Immigrante italiano, ma ha aggiunto che quest’anno il periodico Voce d’Italia, nato come organo d’informazione delle attività della Facia compie cinquant’anni e per celebrarli si è preparato un programma ricco di interessanti manifestazioni. Si è iniziato con la pubblicazione di un numero speciale, uscito il 28 aprile. Seguiranno: una mostra di foto, una conferenza ed un concerto corale nella chiesa Mater Misericordiae. A questo punto la Fanfara Alto Perù ha concluso la cerimonia suonando la Marcia di San Lorenzo e l’Inno de Las Malvinas Dopo questa cerimonia i presenti sono andati al Santuario María Madre de los Migrantes.
Santuario María Madre de los Migrantes
Dopo una processione all’Ospedale Argerich, con il grande Cristo Genovese in testa, rivolto verso i fedeli, quasi tutti rappresentanti delle Associazioni Italiane con i loro bei stendardi, ha avuto luogo una S. Messa nella chiesa Santa Maria Madre dei Migranti. C’erano anche alunni della scuola Cristoforo Colombo e della Scuola Edmondo De Amicis. Il figli di Marcella Osso vestiti da alfieri portavano Lucia e Jorge Valverde, figli di Marcella Osso, portavano rispettivamente la Bandiera Italiana e quella della città di Buenos Aires. La chiesa era gremita, tra le autorità si è aggiunto il maresciallo Picconi dell’Ufficio Militare Aggiunto all’Ambasciata. Padre Fabrizio Pesce, assessore spirituale di Facia e direttore di Voce d’Italia, ha iniziato la cerimonia benedicendo una immagine di Madre Cabrini. Poi ha celebrato una Santa Messa con padre Sante Cervellin. La misticità del sacro rito è stata accentuata dal canto del coro della Stella Alpina, tanto bravi da meravigliare tutti. Finita anche questa cerimonia la gente si è trasferita nel salone attiguo, dove ha avuto luogo un pranzo ed è iniziato un incontro conviviale.
lunes, 26 de mayo de 2008


In nome della Madonna delle Fonti
Domenica 18 maggio la comunitá spilinghese si è reunitá, com´è ormai tradizione, per il consueto pranzo. Il suo presidente Antonio Pontoriero si è prodigato, come sempre nell´organizzazione dell´evento. La Santa Messa, che ha preceduto il pranzo, ha raccolto un gruppo numeroso di fedeli tra i presenti. E´ veramente ammirevole la fede e la devozione con la quale i soci e gli amici di Spilinga partecipano alla Santa Messa in onore alla Madonna delle Fonti, devozione proveniente, appunto, da Spilinga, un bel paesino, specializzato nella produzione della nduia, il famoso salame piccante che ha raggiunto l`Argentina, grazie alla tradizione mantenuta viva dai suoi paesani.

San Nicola di Bari18 maggio
A San Fernando nella parrocchia omonima si é festeggiato San Nicola di Bari.
La Messa che ha preceduto la processione è stata presieduta dal parroco, accompagnato dal P. Fabrizio, che ha predicato e anche ricordato il significato della festa per i baresi presenti con un breve discorso in italiano. Dopodichè il parroco ha elogiato la perseveranza del presidente Spinelli, che porta avanti ormai da moltissimi anni questa festa. La processione si è conclusa con un solenne atto e brindisi nel salone parrocchiale adiacente alla parrocchia.
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